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Chiesa S.Agostino

Chiesa S.Agostino

 

Incerta è la data di fondazione della chiesa intitolata a S.Agostino che risalirebbe agli anni che intercorrono tra metà del XIII secolo e l’inizio del secolo successivo. Certo è che nel 1383 Aniello Barone la ampliò e vi fondò l’altare maggiore che in origine era sovrastato dall’icona della B.Vergine della Misericordia. Alla fine del seicento la chiesa risultava in uno stato precario, tanto da rischiare l’abbattimento; fu determinante, allora,  l’intervento degli eredi della famiglia Barone che, donando una ingente somma, sostennero i lavori necessari, scongiurandone il pericolo. La fabbrica religiosa perse completamente l’aspetto originario con i lavori che, nel 1876, riguardarono il rifacimento della cupola, del pavimento e dell’apparato decorativo, per restituirla ai fedeli come oggi la ammiriamo. Nel 1969 si rilevò la mancanza di tre importanti altari, i due del transetto e l’altro di una cappella laterale alla navata. A seguito dell’evento sismico che danneggiò la fabbrica sacra, i fedeli si adoperarono per la raccolta di fondi per la riattazione della Chiesa.

Descrizione

La chiesa è a croce latina con navata unica e brevi braccia per transetto. Ha sei cappelle laterali delineate da pilastri ed archi con pregevoli altari in marmo di patronato delle famiglie gentilizie di Gragnano. L’altare maggiore è realizzato in marmo policromi e presenta sui lati lo stemma gentilizio della famiglia Girace-Boccapianola;

La prima cappella a destra è intitolata a S.Antonio Abate effigiato in un interessante dipinto; la seconda ha ospitato per molti anni la pregevole statua lignea della Madonna del Soccorso, ora ritornata nella chiesa di origine, S. Maria ad Nives; la terza ha una bella nicchia ove è collocata la statua di S.Vincenzo Ferreri, e gli innumerevoli ex voto.

La prima cappella a sinistra è sprovvista di altare ed è stata modificata per allocare la scultura di Gesù Morto e fino al 1960 ospitava il fonte battesimale; la seconda cappella mostra due lapidi con  un altare su cui è posta la statua del Sacro Cuore; la terza cappella si arricchisce del quadro realizzato dal Mozzillo nel 1792 raffigurante S.Tommaso di Villanova che distribuisce l’elemosina ai poveri. L’altare del transetto destro è impreziosito della settecentesca tela raffigurante la Vergine con S.Agostino e S.Monica, altra opera attribuita al Mozzillo; il transetto a destra, privo di altare, conserva un dipinto della Sacra Famiglia.