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Chiesa del Carmine

La fondazione della chiesa, intitolata alla Vergine del Carmelo, è legata alle vicende dei Padri Carmelitani e al loro insediamento in Gragnano.Fu edificata nella prima metà del XVI secolo ed è riportata   negli gli atti riguardanti il bilancio amministrativo dell’Università gragnanese. Il documento, datato 1578, riguardava le celebrazioni per S.Sebastiano, patrono della città, venerato nella chiesa SS.Carmelo. La  Chiesa, ad una navata, è a croce latina.  Sull'altare maggiore vi è il quadro rappresentante Maria SS. la Bruna. Nel transetto, a destra, vi è la cappella di Sant'Antonio, a sinistra, quella di San  Francesco; Seguono, sulla destra, le cappelle di Maria Addolorata, del Cuore di Gesù, di San Ludovico Beltrand e di San Michele. A sinistra, invece, ci sono le cappelle di San Giuseppe,  dell'Immacolata, dell'<<Ara Pacis>>, con un quadro di Gesù nell'Orto e quella con la statua dell'Immacolata. Il soffitto fu affrescato da V.Severino (1907 )  rappresenta la beata Vergine del Ca rmelo  in Gloria.

 Alla fine del XVIII secolo, furono eseguiti ingenti lavori di consolidamento e restauro. Durante l’insurrezione gragnanese contro la Repubblica   Napoletana, la chiesa fu danneggiata dalle truppe francesi. Le leggi eversive del 1806 fecero si che i Carmelitani andassero via e circa quarant’anni dopo, la comunità gragnanese chiese al Vescovo e all’istituzione civile la presenza dei francescani. Quest’ultimi si fecero carico di sostenere la diatriba su S.Sebastiano, che andò avanti fino al 1852 quando i frati cedettero la statua alla chiesa del Corpus Domini. Ben presto s’incrementò il culto per la Vergine del Carmine che si legò alla protezione dei pastai, attività fiorente in quel territorio. Lavori di restauro si sono avuti anche negli anni successivi, nel 1907 fu apposta, infatti, una inferriata che protegge la scalinata d’ingresso della chiesa e verso la fine del novecento un ciclo di restauri ha interessato il patrimonio artistico del tempio.

Descrizione

 Protetta dalla strada, quindi,  da una inferriata novecentesca, la Chiesa si presenta con un' imponente scala in piperno  che conduce ad uno  spazio alberato antecedente l’ingresso alla chiesa. . Il bel portale ligneo è impreziosito da due pregevoli medaglioni rappresentanti la  Vergine e S.Francesco d’Assisi. La navata è scandita da cinque cappelle laterali:

 La prima cappella , a destra, è dedicata a S.Onofrio e da essa si accede all’organo polifonico; la seconda si distingue per la bella balaustra e possiede la statua di S.Rosa da Viterbo e una immagine di S.Elisabetta d’Ungheria patrona del terzo ordine dei francescani; la terza mostra una statua di San Ludovico Bertrando e una dedica marmorea alla Venerabile Maria Cristina di Savoia del 1877; la quinta possiede immagini di S.Lucia e S.Rita da Cascia. La prima cappella, a sinistra, custodisce il settecentesco Crocifisso ligneo, pregevole opera recentemente restaurata e la lastra della Madonna dell’Addolorata. La seconda cappella è la più importante, dedicata all’Immacolata Concezione si fregia di un bellissimo altare in marmo del 1763, riccamente lavorato in marmi policromi ove altorilievi di ottima fattura lo impreziosiscono notevolmente. L’altare e sormontato da un’edicola arricchita da marmi finemente lavorati dalle chiare linee roccocò, che custodisce la pregevole statua lignea risalente al 1759 raffigurante l’Immacolata e restaurata nel 1995. La terza cappella denominata dell’Ara Pacis conserva epigrafi marmoree commemorative dei 500 gragnanesi caduti nelle varie guerre; la quarta è dedicata alla Madonna di Pompei effigiata in quadro e la quinta è intitolata a S.Giuseppe rappresentato con una belle statua.

                                                                                                               chiesa del carmine