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Guida all’autocertificazione

autocertificazione

CERTIFICAZIONI ANAGRAFICHE

A seguito dell'entrata in vigore della Legge di Stabilità (L. 183/2011), dal 1° gennaio 2012 agli Uffici Pubblici è fatto divieto di rilasciare certificazioni, a richiesta dei privati cittadini, utilizzabili verso la Pubblica Amministrazione ed i gestori di pubblici servizi.Al fine di evitare responsabilità, il rilascio dei certificati dovrà avvenire con la seguente obbligatoria dicitura:" il presente certificato non può essere prodotto agli organi della Pubblica Amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi".
Eventuali certificati rilasciati privi della seguente dicitura comportano quale conseguenza una violazione dei doveri d'ufficio a carico del responsabile, con conseguente attivazione delle procedure di comminazione di sanzione disciplinare.

Allegati : Tabella documenti rilasciati in bollo - Tabella documenti il cui uso è esente da bollo -   Direttiva Ministero Funzione Pubblica

 

AUTOCERTIFICAZIONE

Secondo quanto stabilito dal DPR 445 del 28/12/2000, le amministrazioni e i servizi pubblici non possono chiedere i certificati ai cittadini in tutti i casi in cui si può ricorrere all'autocertificazione. Questa è una delle novità più importanti del testo unico sulla documentazione amministrativa. Si completa così il cammino, avviato nel 1997, dalle leggi Bassanini, per semplificare la vita ai cittadini. Pertanto, sono diventate più semplici tutte le pratiche più comuni della vita quotidiana.

I certificati che le amministrazioni e i servizi pubblici non possono più chiedere:

Le amministrazioni non possono più chiedere ai cittadini, dopo le leggi Bassanini, i certificati relativi a:

luogo e data di nascita;

residenza;

cittadinanza;

godimento dei diritti civili e politici;

stato di celibe, coniugato, vedovo o stato libero;

stato di famiglia;

esistenza in vita;

nascita del figlio, morte del conuige, del genitore, del figlio ecc.;

tutti i dati a conoscenza dell'interessato contenuti nei registri di stato civile (ad esempio la maternità, la paternità, la separazione o comunione dei beni);

iscrizione in albi o elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni (ad esempio l'iscrizione alla Camera di Commercio);

appartenenza a ordini professionali;

titolo di studio, di specializzazione, di aggiornamento, di formazione, di abilitazione, qualifica professionale, esami sostenuti, qualificazione tecnica;

situazione reddituale o economica, assolvimento di obblighi contributivi;

possesso e numero del codice fiscale, della partita IVA e qualsiasi dato contenuto nell'anagrafe tributaria;

stato di disoccupazione, qualità di pensionato e categoria di pensione;

qualità di studente;

qualità di legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche, di tutore, di curatore e simili;

iscrizione presso associazioni o formazioni sociali di qualsiasi tipo;

tutte le situazioni relative all'adempimento degli obblighi militari, comprese quelle attestate nel foglio matricolare dello stato di servizio;

non aver riportato condanne penali e non essere destinatario di provvedimenti iscritti nel casellario giudiziale;

non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali;

non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento e non aver presentato domanda di concordato;

vivere a carico.

La richiesta di questi certificati da parte delle amministrazioni e dei servizi pubblici costituisce violazione dei doveri d'ufficio. Al posto dei certificati, amministrazioni e servizi pubblici devono accettare le autocertificazioni o acquisire i dati direttamente, facendosi indicare dall'interessato gli elementi necessari per trovarli (ad esempio per il diploma di scuola secondaria il cittadino deve indicare l'istituto e l'anno in cui si è diplomato).

ATTENZIONE !

- I certificati medici non possono essere sostituiti dall'autocertificazione.

- E' sempre possibile per i cittadini chiedere il rilascio dei certificati, sono le amministrazioni che non possono pretenderli.

Chi deve accettare l'autocertificazione:

- Le amministrazioni pubbliche;

- I gestori di pubblici servizi e cioè le aziende che hanno in concessione servizi come i trasporti, l'erogazione di energia, il servizio postale, le reti telefoniche ecc.

Per esempio le aziende municipalizzate, l'Enel, le poste (ad eccezione del servizio Bancoposta), la Rai, le Ferrovie dello Stato, la Telecom, le Autostrade ecc. sono tenute ad accettare l'autocertificazione dai loro utenti;

- I Tribunali non sono obbligati ad accettare l'autocertificazione.

L'autocertificazione e i privati:

Si può presentare l'autocertificazione anche ai privati (ad esempio banche e assicurazioni) se questi decidono di accettarla. Per i privati, a differenza delle amministrazioni pubbliche, accettare l'autocertificazione non è un obbligo, ma una facoltà.

I documenti d'identità al posto dei certificati:

L'esibizione di un documento d'identità o di riconoscimento (ad esempio carta d'identità, passaporto, patente di guida, libretto di pensione ecc.), a seconda dei dati che contiene, sostituisce i certificati di nascita, residenza, cittadinanza e stato civile.

Come si fa l'autocertificazione:

Per sostituire i certificati basta una semplice dichiarazione sostitutiva di certificazione firmata dall'interessato, senza autentica della firma e senza bollo.

Chi può fare le dichiarazioni sostitutive:

Possono fare l'autocertificazione:

- i cittadini italiani;

- i cittadini dell'Unione Europea;

- i cittadini dei paesi extracomunitari in possesso di regolare permesso di soggiorno, limitatamente ai dati attestabili dalle pubbliche amministrazioni italiane.

Niente più autentiche di firma su domande e dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà rivolte alle pubbliche amministrazioni

Con le dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà il cittadino può dichiarare tutte le condizioni, le qualità personali e i fatti a sua conoscenza che non sono già compresi nell'elenco dei certificati che le amministrazioni non possono più chiedere. Per esempio, si può dichiarare di essere erede, proprietario o affittuario di un appartamento o il proprio stato di servizio ecc. Per presentare le domande e le dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà alle amministrazioni e ai gestori di servizi pubblici è sufficiente firmarle davanti al dipendente addetto a riceverle oppure presentarle o inviarle allegando la fotocopia di un documento di identità. L'autentica della firma rimane necessaria per le dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà da presentare a privati, come banche o assicurazioni, e per le domande di riscossione di benefici economici (pensioni o contributi) da parte di altre persone, nelle ipotesi che questi non le accettino.

Le responsabilità di chi autocertifica

Il cittadino è responsabile di quello che dichiara con l'autocertificazione. Le amministrazioni gli danno fiducia e al tempo stesso effettuano controlli sulla corrispondenza alla verità delle autocertificazioni. In caso di dichiarazione falsa il cittadino viene denunciato all'autorità giudiziaria, può subire una condanna penale e decade dagli eventuali benefici ottenuti con l'autocertificazione.

Autentica di copia

Si può dichiarare che è conforme all'originale:

- la copia di un documento rilasciato o conservato da una pubblica amministrazione;

- la copia di una pubblicazione, di un titolo di studio e di servizio;

- la copia di documenti fiscali che debbono essere conservati dai privati.

Non è più necessario, quindi, far autenticare le copie di questi documenti in Comune o presso l'amministrazione a cui devono essere consegnati, ma è sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà firmata davanti al dipendente addetto oppure presentata o inviata con la fotocopia delo documento d'identità.

Legalizzazione di fotografie

Le amministrazioni competenti al rilascio dei documenti personali devono legalizzare direttamente le fotografie. L'interessato può anche rivolgersi presso qualsiasi Comune.

Per ulteriori informazioni e/o chiarimenti, potete contattare i seguenti recapiti:

Ufficio Anagrafe

Tel. 081/8732335

Modulo per autocertificazione di residenza e stato di famiglia

Modulo Generico